martedì 26 aprile 2016

Oggi bevo: Valpollicella Ca' Fiui 2014 - Corte Sant'Alda

E chi se lo aspettava.
E' una valpo base - che già tendo a snobbare - e costa almeno il 30% più delle altre. Per capirci: con gli stessi soldi porti in tavola un buon ripasso che per il consumatore medio in cerca struttura e dolcezza ha tutto un altro appeal.
Invece mi trovo nel calice un vino piccantissimo tutto frutta rossa e pepe nero con belle sventagliate verdi alla franc.
E se dopo sette minuti, a bottiglia finita, ci accorgeremo che non è un mostro di complessita e potenza (è snello, non magro) ce ne faremo una ragione.
Per i più curiosi: biodinamica certificata, fermentazione spontanea in legni grandi e almeno sei mesi di affinamento negli stessi.
Made by Corte Sant'Alda

lunedì 25 aprile 2016

25 Aprile, Festa della Liberazione

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

Mi seppellirai [Mi porterai / E seppellire] lassù in [sulla] montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire [Mi seppellirai / Mi porterai] lassù in [sulla] montagna
[sotto l'ombra] all'ombra di un bel fior.

E [Tutte] le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E [Tutte] le genti che passeranno
Ti diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!

mercoledì 9 marzo 2016

Oggi bevo: Toscana IGT pinot nero Coldaia 2013 - Podere Fortuna

Manco colpevolmente da queste pagine da troppo tempo.
Ma ho un sacco di scuse pronte a chiunque mi chieda perché.
Comunque, bando alle ciance.
Ho stappato - e bevuto - l'ultima annata del pinot nero di Podere Fortuna vigneto Coldaia.

Dei due vigneti che vinificano questo è il più basso ad esposto a Sud.
Vinificazione ultra tradizionale di ispirazione borgognona.
Uno dei pinot noir più pinot noir che mi sia capitato nel bicchiere negli ultimi tempi.
Nonostante un tannino e una filo di ciccia sopra le righe (adoro in realtà).
Fieramente toscano e indiscutibilmente pinot.


domenica 10 gennaio 2016

sabato 9 gennaio 2016

Oggi bevo: Kritt Pinot Blanc AOC Alsace - Marc Kreydenweiss

Gran bel pinot bianco, lo fa Marc Kreydenweiss ad Andlau in Alsazia.
Attenzione maniacale al periodo di maturazione, uso dei legni molto attento e grande eleganza e naturalezza espressiva
Frutti bianchi e gialli, floreale dolce. Sorso ricco, equilibrato, morbido - ma secco - e sapido.
 
 L'ennesimo consiglio di Enrico: enotecaro de L'Altro Vino (Milano, Viale Piave 10 - 02780147).
Provare per credere.

Buon anno!

Buon anno a tutti.
Con nove giorni di ritardo, ma tant'è.
Tra i buoni propositi per il 2016 c'erano in ordine sparso: lavare la macchina - fatto. E ha già piovuto - lavare il gilet del lavoro - fatto. Non dico quando l'ho lavato l'ultima volta perché mi vergogno - scrivere più spesso su queste pagine.
Iniziamo subito, che dite?
Quindi ecco gli stappaggi delle feste passate: Natale e Santo Stefano sono state le feste del nebbiolo. Quello buono, da Barolo a Gattinara passando per Barbaresco. Nebbiolo di stili diversi, eclettici, più o meno classici. Comunque affascinanti.
Poi è arrivato l'ultimo dell'anno.
Dall'Italia alla Francia: ho salutato il 2015 con uno strepitoso Champagne di Grognet: Carpe Diem extra brut. Base chardonnay, il 30% diviso tra meunier e pinot noir, sembra che le basi maturino per tre anni in legno prima del tiraggio. Almeno altri tre anno in bottiglia prima di essere sboccato e tappato con il sughero legato a spago.
Uno Champagne barocco e potente, profondo, fresco lungo e infiltrante. Una bolla che ti mette in pace con il mondo e con te stesso. Come fa uno ad essere astemio quando potrebbe bere roba così?
Poi è arrivato il turno del Burgone Rouge Bedeau 2013 del Domaine de Chassorney. Un pinot noir tutto arancia rossa e melograno, semplice, anche rustico, dritto, freschissimo e molto gourmand. Vino da bere. Infatti ho bevuto la bottiglia da solo.
Il 2016 lo abbiamo invece festeggiato con lo spumante italiano per definizione: Il Giulione! Qui proposto nel millesimo 2002, sboccato dopo dodici anni di riposo sui lieviti. E' sempre lui, un grandissimo chardonnay. Cremoso di burro e nocciola, fresco di agrume maturo e fiori bianchi. Bollicina da manuale, finissima e fittissima, Buonissima.
E buon anno a tutti!

domenica 13 dicembre 2015

Oggi bevo: Riesling Altenberg de Bergheim Vieilles Vignes 2007 - Gustave Lorenz

Preso per meno di venti euri in una gastronomia alsaziana a Parigi poco prima di prendere - e quasi perdere -  il treno.
Arriva da Gustave Lorenz, azienda che non conosco, dev'essere discretamente grande mi par di capire.
Comunque ad averne: subito idrocarburo a fuoco, appena si scalda esce tutto quello che ti aspetti da un riesling di razza: l'agrume candito, il miele, il frutto tropicale. Bello e buono.
Grasso e scattante insieme, meno alsaziano di quanto pensassi: bassissimo residuo zuccherino e fisico slanciato.
E' finito in un amen.
Mi è piaciuto molto.