mercoledì 26 marzo 2014

Oggi saluto: Mike e gli amici di Signor Vino Verona!

Oggi era l'ultimo giorno, da domani Mike sarà il nuovo boss a Verona. E' stato un maestro prezioso e gli faccio tutti i miei auguri per la nuova avventura che sta per affrontare.
A Milano sarà diverso, sarà più duro e non c'è dubbio. Ma il posto è fico e i colleghi anche.
Sai come si dice: quando il gioco si fa duro...
Ci siamo salutati così:
 

http://www.pelissero.com/vini/Barbaresco-docg-Vanotu-Riserva.html
Barbaresco Vanotu riserva 2004 - Pellissiero
 

http://www.collemassari.it/it/prodotti-poggio-di-sotto/rosso-di-montalcino.html
Rosso di Montalcino 2009 - Poggio di Sotto.
Valpollicella Superiore DOC 2006 - Romano Dal Forno
Se non sbaglio qui sbicchieravo Passopisciaro Contrada Sciaranuova 2009
Champagne Carpe Diem extra brut Rosè de Saignée - Grognet
Poi, senza foto: Passopisciaro Sciaranuova 2009, Ferrari Perlè Nero 2006, Amarone Classico Le Ragose 2006, Amarone Classico Ca La Bionda 2007, Amarone Classico Vigneti di Ravazzol 2008 Ca La Bionda, Lowengang cabernet sauvignon Rarum 1998 Tenute Lageder.
A proposito, vado a memoria quindi è facile che qualche bottiglia me la sia scordata. Comunque una bottiglia più buona dell'altra.
Aspettando l'occasione, e arriverà, per stappane altrettante.

SIGNOR VINO ROCK 'N ROLL!

mercoledì 5 marzo 2014

Oggi lavoro: SIGNOR VINO

Ora posso scriverlo sereno.
Ieri è stato il mio primo giorno di lavoro da Signor Vino a Milano, in piazza del Duomo.
Lavoro nuovo, tanto da imparare e tanto da studiare.
Ma già il fatto di essere sotto la Madonnina di Milano e circondato da qualcosa come un migliaio di etichette non può che mettermi il sorriso.

P.S.: la foto l'ho presa dal sito di Marie Claire, spero non me ne voglia!

mercoledì 26 febbraio 2014

Oggi vedo: film, film e ancora film

 
Gravity, regia di Alfonso Cuaron. Praticamente un one man (girl!) show di Sandra Bullock. Un film di sopravvivenza e riscatto, dallo sguardo bellissimo e dalla tensione costante. Un blockbuster, certo, ma di quelli da non mancare.
12 Anni Schiavo, regia si Steve McQuinn. Immaginate di addormentarvi da uomo libero, lavoratore con moglie e figli, una bella casa e di svegliarvi in una cantina sconosciuta, incatenato al muro.
Se la storia non racconta nulla di nuovo sull'argomento è la messa in scena che fa la differenza. Un pugno nello stomaco forte e raffinato al tempo stesso. Bello vero.
Fassbender micidiale.
Prisoners, regia di Denis Villeneuve. Thriller anomalo, dilatato, scuro e disincantato. Merita!
The Wolf of Wall Street, regia di Martin Scorsese. E' già cult. La storia dell'ascesa e caduta di Jordan Belfort - un grandissimo Leonardo Di Caprio - sedotto e abbandonato dal dio denaro. Adrenalinico, sconcio e osceno ritratto dell'America capitalista degli anni '80/'90. La peggiore.

P.S.: attenzione, il link sui titoli dei film portano alle rispettive pagine su Wikipedia dove, spesse volte, è scritta la trama dall'inizio alla fine. Quindi se non volete sapere che l'omicida è il maggiordomo fate attenzione a leggere solo quel che vi interessa.
E buona visione!

martedì 11 febbraio 2014

Oggi bevo: Kuddia delle Ginestre 2011 - ABX Vigne di Pantelleria

Stappato ieri sera su un piatto di spaghetti con finocchietto selvatico, acciughe e pan grattato tostato.
Fresco del ricordo della vendemmia 2010 bevuta poco tempo fa il 2011 si rivela annata meno riuscita, l'alcol è leggermente sopra le righe e chiude leggermente amaro. Il 2010 era generalmente più fresco ed elegante.
Detto questo il vino è buono si o no?
Si! Stiamo sempre parlando di uno zibibbo secco, quindi un vino dalla forte connotazione aromatica ma dal carattere nordico. Come già scritto per il 2010: non è il mio vino come non lo sono spesse volte gli aromatici ma se abbinato bene lo bevo volentieri.
Nota a margine, ma neanche tanto: a Milano lo prendi all'Esselunga con meno di 7 euri.
Fate voi...
Kuddia delle Ginestre 2011

domenica 9 febbraio 2014

Oggi bevo: Rossese di Dolceacqua, o della tipicità...

A: tieni, senti 'sto calice di vino.
B: beh, non è male, un po' peso ma ho bevuto di peggio. Che roba è?
A: e bravo, dimmelo tu!
B: aaaahh, ok, devo beccarlo alla cieca? Va bene, ci sto. Però lo sai che di norma prendo delle cantonate tremende.
A: tranquillo, nessun problema. Quindi?
B: il colore è un bel rubino, scuro e compatto ma di belle trasparenze. Il naso non so, legno a manetta. Il sorso ha spessore e un tannino piuttosto incazzato. Sparo: Toscana, cabernet. C'ho preso?
A: cabernet sauvignon toscano? Mmmh, perché?
B: ho una regola: "se non sai cos'è è cabernè barriquè". Non hai idea di quante volte funziona!
A: sei un cretino, ma non posso darti torto.
B: allora me lo dici o no che roba è?
A: si si, te lo dico. E' il Rossese di Dolceacqua Superiore 2008 di Terre dei Doria.
B: un rossese? O cazzo, non lo avrei mai detto. Me lo sarei aspettato molto più tipico, fresco e sul frutto!
A: mi sa che siamo daccordo, te ne verso ancora un po'?
B: no no, grazie. Sto a posto così...


sabato 8 febbraio 2014

Oggi bevo: bottiglie sparse...


Champagne Jean Larrey Cuvee Gustavie 2005: Champagne dritto e compatto, bellissima freschezza, al momento forse poco articolato al naso, sicuramente dal timbro chiaro e limpido. Sboccatura molto recente, merita un adeguato riposo, il vino c'è.
 Poderi la Collina - Magnus Brut Rosè: nebbiolo metodo classico, bella bolla, naso croccante e bocca di buona struttura giocata su freschezza senza essere impegnativa. Non credo avrei riconosciuto il nebbiolo ma l'ho bevuto molto volentieri. Grazie Marco.
Tenuta Langasco - Nebbiolo d'Alba Sorì Coppa 2006: bevuto su un caciucco alla livornese si è rivelato un ottimo abbinamento e un piacevolissimo nebbiolo, struttura salda e compatta, tannino di bella grana e fittezza, naso discretamente moderno e articolato, bella profondità. Mi è piaciuto molto, anche a Riccardo.

Bodega Chacra - Barda 2010: pinot noir dalla Patagonia (Argentina), viticoltura biodinamica. TAPPAZZO MALEFICO!
Agriverde - Montepulciano d'Abruzzo Plateo 2001: montepulciano in purezza, dopo 9 o 10 anni di bottiglia è ancora nero come la pece. Sul serio: completamente impenetrabile, giusto l'unghia può far pensare ad un colore diverso dal nero. Il naso è scuro come il colore: terra, grafite e liquirizia. Sorso potente e saziante, impegnativo. Pure troppo.
Non vorrei essere frainteso però: non è un vino cattivo, anzi. Solo che vini così estrattivi e pesanti (IMHO, ovvio) non fanno per me.
Chateau Smith Haut Lafitte - Les Hauts de Smith 2011: che buono! Sauvignon bordolese, legno discreto e aromaticità contenuta, frutto elegante e bella speziatura. Bocca molto giovane e fresca, salivante e gustosa. Buono adesso ma sarà meglio in futuro, senza dubbio. Bevuto anche lui sul caciucco, abbinamento decisamente meno centrato. Ma bel vino sul serio.

lunedì 3 febbraio 2014

Philip Seymour Hoffman 23 luglio 1967 – 2 febbraio 2014

Chi avrebbe pensato di rimanerci così male, in fine è sempre stato un'insieme di pixel su uno schermo. Uno sconosciuto come tanti ne passano sul grande schermo.
Anzi no, non uno dei tanti: lui era uno di quelli che avrei voluto conoscere.
Uno dei miei attori preferiti, un interprete che faceva sul serio la differenza.
Onora il Padre e la Madre di S. Lumet, The Master di P. T. Anderson i primi due titoli che mi vengono in mente.
Un talento empatico, magnetico. Stasera ho alzato il calice alla sua.
Mi mancherà.
Philip Seymour Hoffman  23 luglio 1967 – 2 febbraio 2014