Premesso il fatto che io di chablis non capisco una mazza eccomi qui, ho voluto farmi un regalo e confrontarmi con LO CHARDONNAY. Perché se in patria costui è bistrattato e repulso da molti, causa l'imperante e inarrestabile avanzata dell'autoctono vitigno, in Francia lo coltivano felicemente(non solo perché autoctono) facendo probabilmente i vini migliori del mondo.
Questo vino lo produce l'azienda Albert Pic, che non conosco e ho scoperto essere una delle più antiche, con radici fin dal 1755, è solita matura tutti i suoi vini in acciaio evitando l'uso, peraltro tradizionale in zona, di barrique.
Ecco le mie impressioni.
Paglierino di media intensità, trasparente, brillante e pulito. Profumi di mela matura e agrumi, sensazioni più calde di frutta gialla, una bella mineralità gessosa, frutta secca e idee burrose in sottofondo. Tutto sotto il segno di un'ottima freschezza generale, da leggere in divenire.
Bocca dall'acidità citrina , dal corpo sottile e svelto ma mai magro, entra sottotono per allargarsi poi al centro bocca. Misurato ed elegante, l'impressione è di estrema giovinezza.
Mi è piaciuto molto ma, parere mio, è da aspettare.
Costa poco più di 30€, se è tanto o poco non lo so, da riprovare con qualche anno di bottiglia.
22 ore fa
Davvero un bel regalo! ... lo chardonnay è uno dei vini che amo meno, ma quelli prodotti nello Chablis o nelle Còte della Borgogna mi hanno sempre impressionato... e condivido che spesso è opportuno aspettarli un pochino.
RispondiEliminaCiao
Ciao Andrea, In effetti si, un bel regalo. Portafogli permettendo è una zona che cercherò di approfondire sicuramente.
RispondiEliminaA presto!
Ciao Gabriele, vorrei mettermi in contatto con te. Come posso fare? Qui sul blog non trovo nessun indirizzo.
RispondiEliminaCiao Leonardo, ho aggiunto l'indirizzo mail in fondo alle info personali.
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