mercoledì 14 luglio 2010

Oggi bevo: Langhe Bianco doc Coste di Riavolo 2004 - San Fereolo

Ecco, io non me lo aspettavo. Almeno non così. Perché il vino l'avevo si assaggiato a Terroir Vino, ma è anche vero che prima ce n'erano stati molti di bicchieri.
Coste di Riavolo 2004, Langhe Bianco doc San Fereolo. Dogliani.
L'uvaggio, 70% gewurztraminer e 30% riesling, atipico in Italia, figurarsi in Piemonte. Agricoltura biodinamica, fermentazione spontanea in botti da 500 litri e affinamento nelle stesse sui lieviti per un anno, poi bottiglia senza nessuna filtrazione.Dicevo, non me lo aspettavo. Abituato ai traminer altoatesini urlati, dove alcol, zuccheri e glicerina ne fanno vini da degustazione e stop, qui siamo su altri lidi.
Il colore è giallo dorato, carico, luminoso, ricco e sfumato, al naso le dolci note aromatiche del traminer si fondono con la mineralità idrocarburica del riesling, in un quadro di grande eleganza e compostezza. Un vino che ha tanto da dire, lo fa con la grazia e il rigore tradizionalmente piemontesi (e penso ai grandi nebbioli).
La bocca è lontana dalle concentrazioni e dolcezze dei cugini altoatesini, pur avendo forza, struttura e sostanza non indifferenti, eleganza e verticalità, equilibrio, classe.
Per quel che conta il mio parere un gran vino, davvero.

domenica 11 luglio 2010

oggi bevo: Pigato Le Russeghine 2007 - Az. Ag. Bruna

Due anni di bottiglia hanno accentuato la mineralità donata dai terreni argillosi dove nasce questo pigato dell'azienda agricola Bruna. Profumi di frutta ed erbe aromatiche, salvia e resina. Buon corpo, agile e secco, di buona spalla acida, buona anche la corrispondenza gusto olfattiva. Di carattere e impronta mediterranei.Costa circa 10€ che, con questo caldo, sarai ben felice di aver speso.

venerdì 9 luglio 2010

Oggi non vorrei scrivere.

Leggo solo ora che un brutto incidente in moto ha portato via a Luciano Pira e Maura Alessandria, tenutari dell'azienda agricola Schiavenza a Serralunga d'Alba, il loro figlio Umberto di soli 21 anni.
Non conosco personalmente ne Luciano ne la sua compagna Maura, ma a loro vanno le mie sincere condoglianze, come uomo, come amante del vino e come motociclista.

giovedì 8 luglio 2010

Oggi bevo: California Chardonnay 2004 - Manzanita Canyon

L'altro giorno, facendo un po' di spesa in grande ipermercato mi sono fermato, manco a dirlo, al reparto vini.
Ultimamente sono preso bene con le offertone delle ultime bottiglie, tipo questa: chardonnay californiano a 2€ la bottiglia. 2€!
Ora, non è che mi interessasse particolarmente, chissà da quanto tempo era sullo scaffale. Incuriosito, più dal prezzo che da altro, prendo la bottiglia in mano e scopro che è importato nientepopodimenochè da Mr. Gaja, che, mi dicono, non è un pirla.
Deciso: faccio questo investimento e compro 2 bottiglie. Ne lascio li una, casomai qualcun'altro volesse provare l'ebrezza dello sciardonè californiano d'antan...L'ho stappato oggi a pranzo, mentre mangiavo comodamente svaccato sul divano un'insalatona con tutto quello che ho trovato in frigo.
Insomma, nulla di che. Il colore è giallo carico, ha i suoi annetti ma ancora una bella lucentezza, naso prevedibile di frutta tropicale, banana e vaniglia (barrique? Trucioli?), certo non fresco come il mattino ma nemmeno da buttare. Evoluto, direi. Anche la bocca, seppur priva di guizzi era ancora in piedi.
Probabilmente anche in vendemmie più recenti non deve essere un campione della sua categoria, ma giuro che pensavo peggio.
Magari l'altra bottiglia la faccio provare a qualcuno senza dirgli nulla e vediamo che succede.

mercoledì 7 luglio 2010

Oggi bevo: Al Poggio 2007 - Castello di Ama

Castello di Ama non ha bisogno di presentazioni, dalle sue cantine escono ogni anno bottiglie che ogni appassionato di vino sogna di stappare.
Al Poggio è l'unico bianco che producono, blend di charonnay e pinot grigio.
Lontano da concentrazioni ha struttura comunque salda, piglio aromatico d'impronta elegante, dalla sottile speziatura ad un frutto croccante (pesca), di buona intensità e carattere. Snello senza esser magro, si lascia bere con piacere, buono, e senza cercare di essere il primo della classe.
Costa intorno alle 20€, e non son pochi. Il vino è buono ma, ahimè, il blasone si paga...

P.S.: tappo in sughero agglomerato, anche no...

lunedì 5 luglio 2010

Oggi non bevo.

Che poi, non è vero. Qualche bevuta interessante l'ho fatta in questi venti giorni.
Sono stato all'isola d'Elba, ho preso il sole e nessun appunto sulle bottiglie stappate, ecco perché l'assenza dalle pagine del blog. Qualche foto però prometto di postarla.
Ma la novità più eccitante è un'altra, eccola:Alla prossima!